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Andrea Marchi

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Lo stile dell’architetto veneto è riconoscibile anche a Bassano: ecco alcuni edifici storici che meritano di essere visitati

Andrea Palladio è stato uno degli architetti più importanti in Italia e il suo stile architettonico è stato ripreso, successivamente alla sua morte, anche all’estero. In Veneto, sono molte le opere riconducibili a suoi progetti. Su tutte spiccano le chiese e i palazzi di Vicenza e le splendide ville sparse nel territorio dell’allora Repubblica di Venezia, diventate col tempo patrimonio mondiale dell’Unesco.

Anche a Bassano del Grappa è possibile apprezzare lo stile dell’architetto padovano: appartengono al Palladio il famoso Ponte Vecchio, o Ponte degli Alpini, e Villa Angarano, poco distante dal centro cittadino.

Quest’anno nel capoluogo lombardo va in scena la 92esima Adunata degli Alpini: per le strade di Bassano si continuano a celebrare le “mitiche” penne nere

Dal 10 al 12 maggio a Milano si terrà la 92° edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, battezzata anche Adunata del Centenario perché celebra i 100 anni dell’Ana (Associazione Nazionale Alpini). Il capoluogo lombardo verrà invaso da decine di migliaia di penne nere, provenienti da ogni angolo d’Italia e ovviamente anche da Bassano. Perché, quando si parla di alpini, per la nostra città si parla di un rapporto speciale.

I giorni dell’Adunata sono una festa che ci appartiene, che sentiamo quasi nostra.

L’asparago bianco di Bassano del Grappa è famoso in tutto il mondo, ma non tutti conoscono la sua “rocambolesca” storia: scopriamola insieme

Anche quest’anno Piazza Libertà a Bassano ha ospitato la “Mostra-Concorso Asparago Bianco di Bassano DOP”, un’occasione per celebrare il prodotto ortofrutticolo per eccellenza del nostro territorio. Infatti, l’asparago bianco di Bassano del Grappa nel 2007 ha ottenuto il prestigioso marchio di qualità DOP.

Questo ortaggio ha delle peculiarità che lo differenziano da tutti gli altri asparagi. Di colore bianco, è lungo tra i 18 e i 22 cm e ha un diametro centrale minimo di 11 mm. Il fusto è dritto, tenero, la punta morbida e affusolata, l’aspetto e l’odore freschi.

In cucina l’asparago bianco di Bassano è conosciuto in tutto il mondo.

La salita al Monte Grappa è una delle tratte più difficili e faticose per i ciclisti, più volte scelta come tappa al Giro d’Italia

27 chilometri di lunghezza. Oltre 1.500 metri di dislivello. Una pendenza media che si aggira intorno al 6%, con picchi del 10% nei tratti più ripidi. È la salita al Monte Grappa da Bassano, passando per Romano d’Ezzelino e Campo Solagna. La così detta “Strada Cadorna”, una delle vie più battute e trafficate dai ciclisti per arrivare a Cima Grappa, scelta più volte come tappa del Giro d’Italia.

Quello tra il “Monte Sacro alla Patria” e la bicicletta è un rapporto speciale che unisce Storia e passione per lo sport, che fa del senso del sacrificio il minimo comun denominatore.

Da Piazza Libertà a Piazza Terraglio: quattro ristoranti a Bassano del Grappa dove assaporare la cucina tipica veneta

Per mangiare a Bassano del Grappa c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il centro storico offre un’ampia scelta di osterie, trattorie e ristoranti dove assaporare la cucina tipica veneta. I ristoranti proposti in questo articolo si trovano in una delle principali arterie della città, via Matteotti, che unisce Piazza Libertà con Piazza Terraglio.

Si parte da Piazza Libertà, nel cuore di Bassano, dove si trova l’imponente Chiesa di San Giovanni e la Loggia del Comune. Qui, è possibile fare aperitivo in uno dei locali che si affacciano sulla piazza. Se è primavera/estate godetevi il tramonto che scende dietro i palazzi storici con un buon spritz in mano! Quando l’appetito comincia a farsi sentire è il momento di risalire via Matteotti, un corso piuttosto ampio che inizia appunto da Piazza Libertà lasciandosi sulla destra la Loggia del Comune.

3 modi per passare una piacevole giornata in mezzo alla natura percorrendo i sentieri lungo il fiume Brenta

La primavera è ormai alle porte: cosa c’è di meglio di una giornata all’aria aperta per rilassarsi dopo una lunga settimana di lavoro?

Sotto questo punto di vista, Bassano del Grappa ha molto da offrire. Situata ai piedi delle montagne, all’imbocco della Valsugana e attraversata dal fiume Brenta, la cittadina veneta è un ottimo punto di partenza per vivere il weekend all’insegna del relax e del contatto con la natura. Se sei un amante del trekking, (che non vuol dire per forza dover scalare l’Everest!) il territorio offre numerosi sentieri che si diramano verso le montagne, attraversano le colline e costeggiano il fiume.

In villa Ca’ Erizzo si trova il museo dedicato a Ernest Hemingway, lo scrittore americano che ha soggiornato a Bassano del Grappa nella fase conclusiva della prima guerra mondiale

Bassano del Grappa non si è chiamata sempre così. All’inizio era Bassano Veneto. Ha cambiato nome nel 1928, per onorare la città veneta teatro della resistenza italiana nella fase conclusiva della prima guerra mondiale.

Siamo a cavallo tra il 1917 e il 1918. Bassano diventa l’epicentro della resistenza italiana contro i ripetuti tentativi dell’esercito austro-ungarico di sfondare il fronte. Gli invasori erano a pochi chilometri dalla città, sul Monte Grappa, nella Valsugana e sui rilievi a sud dell’Altopiano di Asiago. A Bassano si riversano migliaia e migliaia di soldati diretti al fronte, compatrioti e militari alleati.

Se non sei mai stato a Bassano del Grappa e pensi di andarci, non puoi perdere l’aperitivo tipico dei bassanesi

La cartolina di Bassano del Grappa è il Ponte Vecchio (o comunemente chiamato “Ponte degli Alpini”), il fiume Brenta che lo attraversa, la città che sorge sulle due sponde e le montagne (l’Altopiano di Asiago e il Monte Grappa) che fanno da cornice.

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