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Per tutta l’estate la città di Bassano offre un ricco programma di eventi culturali, ospitando artisti provenienti da tutto il mondo

Se nei precedenti articoli vi ho raccontato Bassano sotto la lente della movida notturna e dello sport è arrivato il momento di raccontare la nostra città attraverso un altro punto di vista. Infatti, Bassano offre una vasta offerta sul piano dell’intrattenimento culturale, a partire dalla programmazione di Operaestate Festival Veneto, manifestazione che si svolge da giugno a settembre all’interno delle mura cittadine e nei paesi limitrofi.

Un susseguirsi di appuntamenti con artisti di fama nazionale ed internazionale che operano nel mondo dello spettacolo, dal teatro alla danza passando per la lirica. Gli eventi avranno luogo in ambientazioni suggestive, come il Castello degli Ezzelini o in Piazza Libertà, ma anche nei teatri e nei musei, nelle ville storiche e nei parchi pubblici.

Per cinque mercoledì consecutivi la nostra città sarà animata da spettacoli ed eventi culturali, mentre i negozi rimarranno aperti fino a tarda sera

Dal 1997 quando a Berlino si tenne la prima notte bianca della storia, per l’occasione denominata “Notte Lunga dei Musei”, il connubio spettacoli e negozi aperti tutta la notte è diventato ormai una tradizione consolidata nelle città italiane, a partire da Roma che inaugurò la sua prima notte bianca nel 2003.

La notte bianca è un’occasione speciale per vivere la città, godere del clima festoso, assistere a spettacoli ed eventi culturali e conoscere un po’ più a fondo le bellezze del suo centro storico (o scoprirlo, se si viene da fuori). Inoltre, si può approfittare dell’apertura notturna dei negozi per dedicarsi allo shopping.

Lo stile dell’architetto veneto è riconoscibile anche a Bassano: ecco alcuni edifici storici che meritano di essere visitati

Andrea Palladio è stato uno degli architetti più importanti in Italia e il suo stile architettonico è stato ripreso, successivamente alla sua morte, anche all’estero. In Veneto, sono molte le opere riconducibili a suoi progetti. Su tutte spiccano le chiese e i palazzi di Vicenza e le splendide ville sparse nel territorio dell’allora Repubblica di Venezia, diventate col tempo patrimonio mondiale dell’Unesco.

Anche a Bassano del Grappa è possibile apprezzare lo stile dell’architetto padovano: appartengono al Palladio il famoso Ponte Vecchio, o Ponte degli Alpini, e Villa Angarano, poco distante dal centro cittadino.

Quest’anno nel capoluogo lombardo va in scena la 92esima Adunata degli Alpini: per le strade di Bassano si continuano a celebrare le “mitiche” penne nere

Dal 10 al 12 maggio a Milano si terrà la 92° edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, battezzata anche Adunata del Centenario perché celebra i 100 anni dell’Ana (Associazione Nazionale Alpini). Il capoluogo lombardo verrà invaso da decine di migliaia di penne nere, provenienti da ogni angolo d’Italia e ovviamente anche da Bassano. Perché, quando si parla di alpini, per la nostra città si parla di un rapporto speciale.

I giorni dell’Adunata sono una festa che ci appartiene, che sentiamo quasi nostra.

L’asparago bianco di Bassano del Grappa è famoso in tutto il mondo, ma non tutti conoscono la sua “rocambolesca” storia: scopriamola insieme

Anche quest’anno Piazza Libertà a Bassano ha ospitato la “Mostra-Concorso Asparago Bianco di Bassano DOP”, un’occasione per celebrare il prodotto ortofrutticolo per eccellenza del nostro territorio. Infatti, l’asparago bianco di Bassano del Grappa nel 2007 ha ottenuto il prestigioso marchio di qualità DOP.

Questo ortaggio ha delle peculiarità che lo differenziano da tutti gli altri asparagi. Di colore bianco, è lungo tra i 18 e i 22 cm e ha un diametro centrale minimo di 11 mm. Il fusto è dritto, tenero, la punta morbida e affusolata, l’aspetto e l’odore freschi.

In cucina l’asparago bianco di Bassano è conosciuto in tutto il mondo.

Si festeggia il bicentenario della storica scuola di Bassano

Compie duecento anni il Liceo situato nel cuore di Bassano, intitolato al geologo naturalista Gian Battista Brocchi. Classe 1819, la scuola si è vista cambiare negli anni, adattandosi continuamente alle esigenze moderne, ma mantenendo sempre quell’aura di classicità che traspira dalle sue mura. Villa Fanzago, una delle sedi della scuola, ospita parte degli studenti e la storica biblioteca recentemente intitolata alla partigiana di Castelfranco Tina Anselmi, nonché primo ministro donna nella Repubblica italiana.

Il “castello”, chiamato così da studenti e professori, risalente al 1925 e in stile neogotico ricorda molto la celebre Hogwarts di Harry Potter.
G. B. Brocchi, nato a Bassano del Grappa nel 1772, è uno dei massimi scienziati italiani del Settecento. Si dice fosse solito esplorare i dintorni del bassanese alla ricerca di nuove specie di piante. La sua profonda passione per le scienze naturali l’ha portato a viaggiare, osservare e analizzare minerali ed in particolare fossili. Il suo contributo è stato fondamentale per porre le basi della mineralogia e paleontologia moderna, oltre che di ispirazione per le idee condivise anche da Darwin.

Ad oggi, la scuola conta ben oltre i duemila iscritti ed è fiera di poter offrire loro innumerevoli progetti ed attività. Nao Challenge, MEP, progetto PON, Erasmus, sono solo alcune delle tante opportunità proposte agli studenti. Nel 2015 il Liceo ha primeggiato ad Amsterdam in una gara mondiale indetta dall’MIT (Massachusetts Institute of Technology) nella programmazione dei micro satelliti Spheres. Le squadre finaliste hanno comandato in remoto i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa ha accolto tra i banchi anche la vincitrice del talent show X Factor Francesca Michielin che era iscritta all’indirizzo classico.

Un ringraziamento per la redazione di questo articolo va a 3 studentesse del Liceo che hanno collaborato con Offsquare srl durante il Social Day del 2019.

Dürer, il Rinoceronte

Abbiamo tutti una passione, più o meno nascosta, un feticcio che facciamo fatica a celare anche a noi stessi. Che si tratti di un oggetto, di un essere vivente o di una sua parte del corpo, ognuno di noi ha un ‘vizio’, seppur platonico, per qualcosa.

Quello di Dürer era il Rinoceronte: all’epoca una creatura quasi fantastica, alla pari dell’Ippogrifo di Harry Potter, difficile da vedere e impossibile da trovare. Per i suoi contemporanei deve essere stato un vero e proprio shock vedere raffigurata questa creatura di cui tanto si parlava ma di cui non si conoscevano le sembianze. Animale a due teste? Drago sputafuoco?

In villa Ca’ Erizzo si trova il museo dedicato a Ernest Hemingway, lo scrittore americano che ha soggiornato a Bassano del Grappa nella fase conclusiva della prima guerra mondiale

Bassano del Grappa non si è chiamata sempre così. All’inizio era Bassano Veneto. Ha cambiato nome nel 1928, per onorare la città veneta teatro della resistenza italiana nella fase conclusiva della prima guerra mondiale.

Siamo a cavallo tra il 1917 e il 1918. Bassano diventa l’epicentro della resistenza italiana contro i ripetuti tentativi dell’esercito austro-ungarico di sfondare il fronte. Gli invasori erano a pochi chilometri dalla città, sul Monte Grappa, nella Valsugana e sui rilievi a sud dell’Altopiano di Asiago. A Bassano si riversano migliaia e migliaia di soldati diretti al fronte, compatrioti e militari alleati.

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