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Quest’anno nel capoluogo lombardo va in scena la 92esima Adunata degli Alpini: per le strade di Bassano si continuano a celebrare le “mitiche” penne nere

Dal 10 al 12 maggio a Milano si terrà la 92° edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, battezzata anche Adunata del Centenario perché celebra i 100 anni dell’Ana (Associazione Nazionale Alpini). Il capoluogo lombardo verrà invaso da decine di migliaia di penne nere, provenienti da ogni angolo d’Italia e ovviamente anche da Bassano. Perché, quando si parla di alpini, per la nostra città si parla di un rapporto speciale.

I giorni dell’Adunata sono una festa che ci appartiene, che sentiamo quasi nostra.

Si festeggia il bicentenario della storica scuola di Bassano

Compie duecento anni il Liceo situato nel cuore di Bassano, intitolato al geologo naturalista Gian Battista Brocchi. Classe 1819, la scuola si è vista cambiare negli anni, adattandosi continuamente alle esigenze moderne, ma mantenendo sempre quell’aura di classicità che traspira dalle sue mura. Villa Fanzago, una delle sedi della scuola, ospita parte degli studenti e la storica biblioteca recentemente intitolata alla partigiana di Castelfranco Tina Anselmi, nonché primo ministro donna nella Repubblica italiana.

Il “castello”, chiamato così da studenti e professori, risalente al 1925 e in stile neogotico ricorda molto la celebre Hogwarts di Harry Potter.
G. B. Brocchi, nato a Bassano del Grappa nel 1772, è uno dei massimi scienziati italiani del Settecento. Si dice fosse solito esplorare i dintorni del bassanese alla ricerca di nuove specie di piante. La sua profonda passione per le scienze naturali l’ha portato a viaggiare, osservare e analizzare minerali ed in particolare fossili. Il suo contributo è stato fondamentale per porre le basi della mineralogia e paleontologia moderna, oltre che di ispirazione per le idee condivise anche da Darwin.

Ad oggi, la scuola conta ben oltre i duemila iscritti ed è fiera di poter offrire loro innumerevoli progetti ed attività. Nao Challenge, MEP, progetto PON, Erasmus, sono solo alcune delle tante opportunità proposte agli studenti. Nel 2015 il Liceo ha primeggiato ad Amsterdam in una gara mondiale indetta dall’MIT (Massachusetts Institute of Technology) nella programmazione dei micro satelliti Spheres. Le squadre finaliste hanno comandato in remoto i robot a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa ha accolto tra i banchi anche la vincitrice del talent show X Factor Francesca Michielin che era iscritta all’indirizzo classico.

Un ringraziamento per la redazione di questo articolo va a 3 studentesse del Liceo che hanno collaborato con Offsquare srl durante il Social Day del 2019.

La salita al Monte Grappa è una delle tratte più difficili e faticose per i ciclisti, più volte scelta come tappa al Giro d’Italia

27 chilometri di lunghezza. Oltre 1.500 metri di dislivello. Una pendenza media che si aggira intorno al 6%, con picchi del 10% nei tratti più ripidi. È la salita al Monte Grappa da Bassano, passando per Romano d’Ezzelino e Campo Solagna. La così detta “Strada Cadorna”, una delle vie più battute e trafficate dai ciclisti per arrivare a Cima Grappa, scelta più volte come tappa del Giro d’Italia.

Quello tra il “Monte Sacro alla Patria” e la bicicletta è un rapporto speciale che unisce Storia e passione per lo sport, che fa del senso del sacrificio il minimo comun denominatore.

3 modi per passare una piacevole giornata in mezzo alla natura percorrendo i sentieri lungo il fiume Brenta

La primavera è ormai alle porte: cosa c’è di meglio di una giornata all’aria aperta per rilassarsi dopo una lunga settimana di lavoro?

Sotto questo punto di vista, Bassano del Grappa ha molto da offrire. Situata ai piedi delle montagne, all’imbocco della Valsugana e attraversata dal fiume Brenta, la cittadina veneta è un ottimo punto di partenza per vivere il weekend all’insegna del relax e del contatto con la natura. Se sei un amante del trekking, (che non vuol dire per forza dover scalare l’Everest!) il territorio offre numerosi sentieri che si diramano verso le montagne, attraversano le colline e costeggiano il fiume.

In villa Ca’ Erizzo si trova il museo dedicato a Ernest Hemingway, lo scrittore americano che ha soggiornato a Bassano del Grappa nella fase conclusiva della prima guerra mondiale

Bassano del Grappa non si è chiamata sempre così. All’inizio era Bassano Veneto. Ha cambiato nome nel 1928, per onorare la città veneta teatro della resistenza italiana nella fase conclusiva della prima guerra mondiale.

Siamo a cavallo tra il 1917 e il 1918. Bassano diventa l’epicentro della resistenza italiana contro i ripetuti tentativi dell’esercito austro-ungarico di sfondare il fronte. Gli invasori erano a pochi chilometri dalla città, sul Monte Grappa, nella Valsugana e sui rilievi a sud dell’Altopiano di Asiago. A Bassano si riversano migliaia e migliaia di soldati diretti al fronte, compatrioti e militari alleati.

Caffè Danieli, Leon Bar e Cucù: il filo rosso che unisce passato e presente.

Tre locali, affacciati sulle principali piazze del centro storico di Bassano del Grappa, che fondono tradizione e mondanità, ottima cucina e dopo cena. Imperdibile l’aperitivo Leone.

Se non sei mai stato a Bassano del Grappa e pensi di andarci, non puoi perdere l’aperitivo tipico dei bassanesi

La cartolina di Bassano del Grappa è il Ponte Vecchio (o comunemente chiamato “Ponte degli Alpini”), il fiume Brenta che lo attraversa, la città che sorge sulle due sponde e le montagne (l’Altopiano di Asiago e il Monte Grappa) che fanno da cornice.

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