Lo stile dell’architetto veneto è riconoscibile anche a Bassano: ecco alcuni edifici storici che meritano di essere visitati

Andrea Palladio è stato uno degli architetti più importanti in Italia e il suo stile architettonico è stato ripreso, successivamente alla sua morte, anche all’estero. In Veneto, sono molte le opere riconducibili a suoi progetti. Su tutte spiccano le chiese e i palazzi di Vicenza e le splendide ville sparse nel territorio dell’allora Repubblica di Venezia, diventate col tempo patrimonio mondiale dell’Unesco.

Anche a Bassano del Grappa è possibile apprezzare lo stile dell’architetto padovano: appartengono al Palladio il famoso Ponte Vecchio, o Ponte degli Alpini, e Villa Angarano, poco distante dal centro cittadino.

Il Ponte Vecchio è senz’ombra di dubbio il simbolo della città di Bassano. Eretto nei primi anni del ‘200 fu soggetto a continue distruzioni e ricostruzioni, a testimonianza della posizione strategica che la città ha avuto nel corso dei secoli. Il progetto di Palladio risale alla metà del XVI secolo. Il ponte, da lui concepito, da un lato richiamava la vecchia struttura medievale e dall’altro seguiva i dettami del suo stile architettonico. In seguito fu nuovamente demolito e ricostruito, ma sempre secondo il suo progetto.

Anche Villa Angarano, nella vicina frazione di Sant’Eusebio, viene accostata al Palladio. Egli era grande amico di Giacomo Angarano, allora proprietario della villa, che all’epoca consisteva nel solo corpo centrale di chiara ispirazione barocca. La firma del Palladio consiste nelle due barchesse ai lati del complesso centrale. Passata di mano in mano nel corso dei secoli, ad oggi Villa Angarano è di proprietà della famiglia Bianchi Michiel che l’ha trasformata in un’azienda agricola. Circondata da una vasta area di vitigni, nell’edificio viene prodotto vino, olio e altri prodotti della terra.

Nonostante non siano riconducibili al Palladio, a Bassano del Grappa ci sono altre due importanti ville che meritano di essere visitate. Si tratta di Villa Ca’ Rezzonico e di Villa Ca’ Erizzo.

La prima è situata appena fuori dal centro di Bassano, in direzione Rosà. È un chiaro esempio di stile neoclassico con richiami al Palladio nelle due barchesse laterali. La struttura è circondata da un ampio parco e cela all’interno del salone d’onore una tela di Antonio Canova, Il Trionfo della Fede.

Villa Ca’ Erizzo, invece, è una villa del ‘400 e sorge lungo la riva occidentale del fiume Brenta. La peculiarità di questo edificio riguarda la sua storia. Infatti, nel corso della prima guerra mondiale, è stata quartier generale della Croce Rossa Americana. Nelle file della Red Cross militava anche il giovane Ernest Hemingway. Ad oggi, la villa è diventata un museo in onore allo scrittore americano e alle memorie della Grande Guerra.

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