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La salita al Monte Grappa è una delle tratte più difficili e faticose per i ciclisti, più volte scelta come tappa al Giro d’Italia

27 chilometri di lunghezza. Oltre 1.500 metri di dislivello. Una pendenza media che si aggira intorno al 6%, con picchi del 10% nei tratti più ripidi. È la salita al Monte Grappa da Bassano, passando per Romano d’Ezzelino e Campo Solagna. La così detta “Strada Cadorna”, una delle vie più battute e trafficate dai ciclisti per arrivare a Cima Grappa, scelta più volte come tappa del Giro d’Italia.

Quello tra il “Monte Sacro alla Patria” e la bicicletta è un rapporto speciale che unisce Storia e passione per lo sport, che fa del senso del sacrificio il minimo comun denominatore.

In villa Ca’ Erizzo si trova il museo dedicato a Ernest Hemingway, lo scrittore americano che ha soggiornato a Bassano del Grappa nella fase conclusiva della prima guerra mondiale

Bassano del Grappa non si è chiamata sempre così. All’inizio era Bassano Veneto. Ha cambiato nome nel 1928, per onorare la città veneta teatro della resistenza italiana nella fase conclusiva della prima guerra mondiale.

Siamo a cavallo tra il 1917 e il 1918. Bassano diventa l’epicentro della resistenza italiana contro i ripetuti tentativi dell’esercito austro-ungarico di sfondare il fronte. Gli invasori erano a pochi chilometri dalla città, sul Monte Grappa, nella Valsugana e sui rilievi a sud dell’Altopiano di Asiago. A Bassano si riversano migliaia e migliaia di soldati diretti al fronte, compatrioti e militari alleati.

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